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mercoledì 8 giugno 2011

Le mie "Twitter novel". (ovvero romanzi in poche battute)

La Twitter novel sono romanzi della dimensione di un "twitt" ovvero il famoso "cinguettio" del social network rivale di facebook.
Ho scoperto questo stile di scrittura leggendo "Glamour" una delle mie riviste preferite, e mi ha affascinato subito il fatto di poter raccontare in poche parole una storia. Lasciare spazio all'immaginazione personale, partendo da una frase, credo non abbia prezzo.

Ecco qua allora alcune mie Twitter novel:

-Lei posò rumorosamente le chiavi sul tavolo, poi se ne andò sbattendo la porta. Nella casa calò il silenzio.


-L’ape volteggiò tre volte sopra di lei, poi volò via. Mai una fine diventò un inizio in modo così teatrale e semplice.


-Lui le sfiorò il viso e le disse solo: “Finalmente”


-Quattro volte lui le fece la stessa domanda. Alla quarta volta finalmente lei rispose: “Si lo voglio”


-Sorseggiò il prezioso nettare vermiglio con l’aria di chi ha un grosso dilemma da risolvere. Infine prese la pistola e la puntò contro di lui.


-E mentre la sua macchina usciva dal parcheggio per non tornare mai più, una lacrima le rigò il viso.


-Vedendo il corpo in una pozza di sangue, il suo pensiero fu: “Libera”


-L’arte e l’amore. Non avrebbe saputo vivere senza. L’arte le dava quel senso di pace interiore di cui, si leggeva nei suoi occhi, necessitava in maniera esagerata. L’amore, dal canto suo, le donava quel piccolo contatto con la realtà e con le persone.


-Si mise un cubetto di ghiaccio in bocca e pensò: “Mangiare o no è sempre una mia scelta”


-Lui fece per uscire dalla stanza. Si fermò sulla porta e la chiamò “Chiara…” Lei si voltò “Si?” “Non andare mai più via.” Lei sorrise “Non lo farò mai più.” E si guardarono, più innamorati di prima.




Piccolo bruco.

martedì 7 giugno 2011

L'alba dei tempi. Nascita di Cassandra.

Quando le luci dell'alba seducevano il mattino...
e le ninfe ciucche di vino ballavano leggere vestite di veli candidi,
e le lucciole salutavano la natura prima di far ritorno al loro boschetto ombroso...
Quando nell'aria si sentiva lieve il vento del cambiamento,
e la luna con le stelle cantavano stanche la loro ninnananna soave...
Quando il sole faceva capolino sorridendo e stiracchiandosi...

è allora che sono nata...
all'alba dei tempi...

Cassandra.

[Questo componimento esige una piccola spiegazione. Ai tempi in cui l'ho scritto, Cassandra era il nome che avevo dato alla parte di me poetica. E questa è la storia della sua nascita.]


Piccolo bruco.

lunedì 6 giugno 2011

Storia di un piccolo bruco...

...E si cucì addosso un vestito fatto di scuse, di paranoie e di fantasie...di tante piccole cose che non aveva fatto e che non aveva detto per timore di sbagliare.
Se lo cucì per bene e con molta cura. Lo cucì con tutta la cura e l'amore che si era negata fino a quel momento. Lo cucì e lo indossò. Pareva una farfalla. E con indosso quel prezioso costume girò per le vie, in mezzo alla gente e si fece rimirare da tutti. Mostrò, per la prima volta, al mondo, tutto ciò che non aveva fatto, tutte le sue debolezze e le sue paure. E per la prima volta si sentì libera.




Io sono un piccolo bruco che sta imparando a cucire...e presto anche io mi cucirò il mio vestito da splendida farfalla.


Piccolo bruco.